La fortuna è cieca, ma il governo ci vede benissimo e si butta sui ciechi

La fortuna è cieca, ma il governo ci vede benissimo e si butta sui ciechi L’hanno sempre dipinta nei secoli come una dea bendata, perché la fortuna deve essere casuale e possibile per chiunque: non conosce il volto di chi abbraccerà, con lei non valgono raccomandazioni. Anche nei concorsi a premi deve essere bendato chi estrae a caso la pallina con il numero o il biglietto vincente: non vedendo non può favorire nessuno. Il governo di Matteo Renzi ha capovolto una tradizione millenaria: a non potere vedere sarà chi ha in mano il biglietto vincente, non chi lo estrae. È l’ultima trovata dell’erario, contenuta in un decreto ministeriale firmato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e trasmesso in Parlamento da Maria Elena Boschi: quello che individua le lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2015. Decreto articolato e verboso, ma che dal 2011 serve a individuare una sola lotteria restata: quella Italia, abbinata a una trasmissione televisiva in prima serata, con tradizionale estrazione dei biglietti fortunati il giorno della Befana.…
La fortuna è cieca, ma il governo ci vede benissimo e si butta sui ciechi